I am always by my side

Plaster statues, digital photos, video performance, 2020

I am always by my side affronta il tema del doppio mettendo in scena una sequenza ritmata di movimenti ed interazioni tra i due performer e le loro controparti in gesso. La progressiva scoperta di sé e dell’altro passa attraverso una presa di coscienza circa la dualità delle esperienze umane, vissute sia in prima persona che da spettatori delle proprie azioni. Chi sono io? Chi è l’altro? Come riusciamo a comunicare? Da queste domande nasce l’idea per una video performance che esplora la natura dei rapporti umani, intensi, seducenti, ambigui.

Il titolo I am always by my side, letteralmente “io sono sempre al mio fianco”, reinterpreta le parole del poeta Arthur Rimbaud: “Io, è un altro”. Un sipario bianco fa da sfondo al percorso amoroso di due giovani, scandito dalla musica elettronica e suddiviso in tre fasi. La prima è quella dell’egoismo, dove ognuno presta attenzione solamente a sé stesso. La seconda è quella dell’apertura, dove si prende confidenza con l’immagine proiettata dall’altro e se ne esplorano i gesti. La terza è quella dell’abbandono, dove si arriva a toccare il corpo vivo dell’altro, continuando però a conservarne anche l’immagine fittizia. Immagine che, inerme e rassicurante, è come un simulacro ideale.

Dalla tradizione antica delle maschere mortuarie, in quanto vere effigi del defunto, deriva l’idea di utilizzare dei calchi in gesso all’interno di I am always by my side. Essi, per sempre incorruttibili, sono i veri protagonisti di quest’opera che mescola temi tradizionali dell’Arte con i nuovi media ed è influenzata dalle performance degli anni ‘70.

plaster statues, digital photos, video performance, 2020

 

Artist Elisa La Boria, Luka Bagnoli

Photo Retouching Annalisa Ghiro

Soundtrack Noise Maze

Composer Jacopo Barusso

Sound design Gianluca La Boria

Technical support Jacopo Fabbri