Canto dell’acqua

Video installazione, 2021

Canto dell’Acqua è una video installazione che affronta il rapporto tra l’essere umano e l’elemento acquatico in chiave poetica, come un viaggio simbolico che dagli acquitrini, dai fiumi e dai campi conduce al vasto mare. L’opera, composta di tre video e un comparto audio, nasce dall’unione e dall’approfondimento di quattro elementi: una selezione di versi tratti dalla Divina Commedia e recitati; una composizione originale di musica elettronica che simula le sonorità dell’acqua in natura; una serie di immagini video in cui l’elemento si presenta in vari contesti; una performance.

I tre video, riprodotti in loop su tre differenti schermi o proiettori, dialogano sincronicamente tra loro e con il comparto audio; posti all’interno di uno spazio chiuso, modificano l’aspetto sonoro e cromatico dell’ambiente, proponendo allo spettatore tre differenti atmosfere sensoriali: “inferno”, scuro e stagnante; “purgatorio”, rigoglioso e zampillante; “paradiso”, calmo e sconfinato. Le parole di Dante, prese in prestito per la loro forza espressiva e per onorare la ricorrenza dei settecento anni dalla morte del poeta, guidano lo spettatore attraverso paesaggi comuni, elevati a metafora del viaggio interiore che ogni essere umano compie.

Arenati nel fango e nell’acqua scura, ci dimeniamo, ma riuscendo a riemergere e a raggiungere la riva, possiamo guardare il mondo da una prospettiva nuova; le onde che

prima ci imprigionavano ora ci accompagnano e la gioia ci pervade; infine, non resta che il riposo, cullati dal mare nel quale ogni nostra passione confluisce. Il Dante della performance non è il classico ritratto del rigido letterato, è un bambino curioso che gioca, un viaggiatore arcaico che ancora si stupisce per le piccole cose che questa terra ha da offrire.

  • Regia e fotografia Elisa La Boria, Luka Bagnoli
  • Performer, voice Riccardo Canciani
  • Soundtrack Jacopo Barusso
  • Audio mix Gianluca La Boria